Premessa

Il progetto riguarda la Ricostruzione della scuola per l’infanzia e per la primaria del Comune di Muccia in provincia di Macerata, da realizzarsi su iniziativa della ABf- Andrea Bocelli Foundation (o Fondazione Andrea Bocelli).
L’intervento complessivo è stata realizzato in prossimità di Via Piazzetta ove trovavano sede gli edifici scolastici (Infanzia e materna) e la palestra, danneggiati dal sisma del 2016 e successivamente demoliti: i lavori hanno avuto inizio con la costruzione dell’edificio scolastico donato dalla ABF per poi proseguire con la realizzazione delle opere di urbanizzazione e della sistemazione degli spazi esterni ad uso scolatico e dell’intera comunità.
La “sfida” promossa dall’ABF e “vinta” all’atto pratico, fu quella di realizzare l’opera in 150 giorni.

Il progetto e l’andamento dei lavori

L’edificio scolastico è stato progettato su un solo piano, con superficie lorda pari a 819,15 metri quadrati e volume pari a 3.140,49 metri cubi.
I lavori hanno avuto inizio il 8 Dicembre 2018, con le opere di scavo ed esecuzione delle fondazioni: sono state realizzate in opera in calcestruzzo armato mediante la formazione di cordoli su pali, sovrastati da un solaio in laterocemento, il quale ha il compito di fungere da piano di calpestio e di separare gli ambienti interni dal terreno per mezzo di una intercapedine ventilata.
Una volta realizzata la “base” dell’edificio, si è proseguito con le operazioni di posa in opera delle strutture di elevazione: la fase di progettazione ha portato alla scelta del legno, in particolare è stata adottata la tipologia strutturale cosiddetta “platform frame”, ovvero pareti a telaio in legno lamellare. Sono state così realizzate tutte le pareti perimetrali ed alcune interne portanti. L’adozione di questo metodo costruttivo garantisce il conseguimento degli aspetti legati alla sicurezza ed al risparmio energetico, fondamentali per la realizzazione di un edificio destinato ad accogliere funzioni scolastiche e di protezione civile al bisogno, in un territorio fortemente segnato dagli effetti dei recenti eventi sismici. Non solo, le operazioni di realizzazione risultano essere particolarmente speditive e quindi compatibili con l’obiettivo “tempo” che era stato prefissato.
A Marzo 2019, la scuola vedeva già realizzate pareti e copertura, anch’essa in travi di legno lamellare e struttura di appoggio in tavolato.
L’opera è stata inoltre progettata come edifico a consumo quasi zero (NZEB – Nearly Zero Energy Building) tale da poter accedere ai contributi conto-termico erogati da GSE: per ottenere tali obiettivo, le pareti perimetrali saranno rivestite con un cappotto in fibra di legno, rasate e tinteggiate con pittura acril-silossasica a spessore colorata con tinte calde che si inseriscono nel contesto circostante. Internamente invece, sono state foderate con lastre di gesso cartonato montato su struttura in alluminio. I divisori interni (non portanti) sono in cartongesso a doppia lastra su ogni lato con interposto isolante acustico e montate su intelaiatura di profili metallici scatolari. La struttura di copertura invece, presenta un pacchetto di isolamento e ventilazione nonché di impermeabilizzazione, appoggiato sul tavolato ligneo; tegole tipo “portoghese” antichizzato costituiscono il manto di copertura. L’involucro è progettato per il conseguimento della classe energetica A4.
Dopodichè i lavori sono proseguiti con le installazioni impiantistiche e finiture, interne ed esterne.
Come previsto da progetto, per la produzione dell’acqua calda sanitaria avviene tramite scaldacqua ad accumulo in pompa di calore per installazione in ambienti interni, dotato di accumulo con capacità pari a 268 lt. L’impianto di climatizzazione della nuova scuola, anch’esso alimentato con una pompa di calore elettrica a doppio circuito frigorifero con condensazione in aria, avviene per mezzo di sistema radiante caldo/freddo a pavimento, isolato dalla struttura. Ogni ambiente risulta dotato di sonda di temperatura per il comando del/dei circuito/circuiti pertinenti. Il controllo dell’umidità relativa interna, trattandosi di edificio a destinazione d’uso scolastica, è garantito indirettamente dalle unità di rinnovo aria. Le elevate portate di ricambio orario, prescritte dalle normative vigenti per gli edifici scolastici, consentono infatti un continuo “lavaggio” degli ambienti con sostituzione dell’aria umida interna con aria esterna più secca. Le unità di rinnovo aria, dislocate nelle varie zone servite, presentano recuperatori di calore a flussi incrociati in controcorrente, per garantire efficienze di scambio termico dell’ordine del 90%. La rete aeraulica sarà realizzata con canalizzazioni in pannelli sandwich alluminio-poliuretano-alluminio o in lamiera di acciaio zincata anche verniciata senza rivestimento coibente in quanto immessa a temperature prossime a quella degli ambienti serviti. Ogni aula è dotata di proprio terminale per il ricambio aria del singolo ambiente con recuperatore di calore superiore al 70% e può essere attivata tramite apposito interruttore posto all’interno della stanza e garantisce il rinnovo dell’aria ambiente quando desiderato.
Le opere impiantistiche interne sono state condotte nella seconda metà di Marzo 2019, ad inizio Aprile è stato realizzato il secondo massetto del solaio piano terra e sono proseguiti i lavori per la realizzazione delle pareti interne e controsoffitti, nonché congiuntamente l’impianto elettrico e di ventilazione meccanica controllata. A metà Aprile, avveniva la posa dei pavimenti e dei rivestimenti.
Da qui, il cantiere iniziò a porre all’attenzione alle sistemazioni esterne: recinzioni, illuminazioni, pavimentazioni, sistemazioni a verde. Queste si sono concluse a Giugno.

Il 26/06/2019 è stata inaugurata la scuola.

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